I lavoratori della sanità privata e delle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) tornano a mobilitarsi per chiedere lo sblocco dei rinnovi contrattuali nazionali, fermi da anni. FP CGIL, CISL FP e UIL FP hanno annunciato la ripresa della mobilitazione, mentre anche Nursind chiede al Governo di intervenire per aprire le trattative.
Secondo quanto riportato da Varese News, i contratti sono fermi dal 2018, con il contratto della sanità privata Aiop-Aris scaduto il 31 dicembre 2018. “Gli infermieri non possono più aspettare. Il Governo sblocchi la situazione”, ha dichiarato Romina Iannuzzi del Nursind, chiedendo l’apertura immediata delle trattative e la destinazione delle risorse già stanziate per i Diagnosis Related Groups (Drg) al finanziamento dei rinnovi contrattuali.
Le tre sigle sindacali hanno annunciato un presidio davanti al Ministero della Salute il 24 luglio. In provincia di Varese sono circa 1.300 i lavoratori coinvolti. FP Cgil Varese, Cisl FP dei Laghi e Uil FP Varese denunciano l’aumento del costo della vita, l’inflazione e la carenza di personale, mentre i salari restano fermi.
“Non possono essere i diritti e il contratto delle persone che vi lavorano a diventare la variabile sulla quale intervenire per ridurre i costi”, affermano i sindacati, chiedendo che il sostegno pubblico sia legato al riconoscimento dei diritti contrattuali dei lavoratori della sanità privata accreditata.
Il 17 novembre è in programma la “Staffetta per il contratto”, una marcia di 50 chilometri da Cunardo a Castellanza per portare le richieste dei lavoratori ai rappresentanti del territorio.
Fonti
- Fp Cgil: Sanità Privata. FP CGIL, CISL FP e UIL FP: riparte la mobilitazione in tutto il Paese. Basta rinvii, il contratto va rinnovato
- Quotidiano Sanità: Sanità privata. Contratti fermi al 2018. Nursind: “Pronti a due giorni di sciopero”
- malpensa24: Sanità privata accreditata, mobilitazione: 50 chilometri di marcia per il contratto

