La spesa sanitaria pubblica in Italia continua a essere inferiore rispetto alla media dei Paesi OCSE e dell'Unione Europea, come evidenziato dall'ultimo rapporto della Fondazione GIMBE. Nel 2025, la spesa si è attestata al 6,2% del Prodotto Interno Lordo (PIL), un lieve decremento rispetto al 6,3% del 2024, e significativamente al di sotto della media OCSE del 7,1%.
Secondo Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE, il sottofinanziamento cronico del sistema sanitario nazionale rappresenta una delle principali criticità strutturali, limitando l'accesso equo e universale alle cure. 'Il sottofinanziamento pubblico ha indebolito la capacità del sistema di rispondere adeguatamente alla domanda di salute dei cittadini', ha dichiarato Cartabellotta.
Confronto Internazionale
Nel confronto con gli altri Paesi europei, l'Italia si posiziona al sedicesimo posto tra i 27 Paesi dell'area OCSE per spesa sanitaria pubblica in rapporto al PIL, superata da nazioni come la Germania e la Francia, dove la spesa sanitaria rappresenta rispettivamente l'11% e il 9% del PIL.
In aggiunta, l'Italia è l'ultima tra i Paesi del G7 per spesa sanitaria pro capite, evidenziando un divario che la politica economica nazionale dovrà affrontare con la prossima Legge di Bilancio.
Appello per un Cambio di Rotta
La Fondazione GIMBE richiama l'attenzione delle istituzioni sulla necessità di una rapida inversione di marcia, auspicando interventi strutturali che possano garantire un finanziamento adeguato al Servizio Sanitario Nazionale. Questo consentirebbe di migliorare l'efficienza e l'accessibilità del sistema sanitario per tutti i cittadini.

